Cosa è la libertà e come trovarla

Alessandro

Definire cosa è la libertà non è facile. In base al contesto entro cui una persona si inserisce, esprimere libertà può manifestarsi in diverse forme, in diversi modi. Penso che la libertà abbia varie forme, alcune delle quali sono universalmente riconosciute.

Allora abbandoniamo per un momento tutti quei concetti di libertà che vogliono farci credere che per essere liberi dobbiamo trasferirci sulla cima di un monte, a vivere come gli eremiti, senza utenze di luce e gas, ma col nostro orto e un fuoco alimentato dalla legna ottenuta dal nostro sudore.

Abbandoniamo anche la credenza che libertà sia viaggiare con un budget illimitato, affondando le nostre natiche sulle sedie dei più pregiati ristoranti di tutto il mondo, mostrando il nostro tenore di vita al resto del mondo tramite i megafoni dei Social.

Torniamo coi piedi ben saldi a terra: eliminiamo ogni singolo rumore che distoglie il nostro focus dalla vita reale fatta di quotidianità, impegno e sacrificio. Siano questi ultimi gli strumenti di ricerca della libertà?

Forse più che una ricerca della felicità, i nostri tentativi di occupare un posto dignitoso nel mondo riguardano proprio la libertà. La felicità va e viene, la libertà conquistata resta.

Voglio illustrarti cosa significa per me essere liberi, probabilmente sotto una lente che non avevi considerato prima. Per farlo ti propongo una serie di principi che riguardano la vita a 360 gradi e che negli anni ho capito far parte tutti del concetto di libertà secondo la mia definizione.

Lavoro indipendente

Inconsciamente l’ho ricercata fin dal primo anno di lavoro da dipendente. Essere indipendenti lavorativamente significa offrire i propri servizi o prodotti in proprio. Significa organizzare la tua agenda lavorativa a seconda delle tue esigenze e preferenze, senza dover timbrare il cartellino a orari prestabiliti. Questo probabilmente è uno degli aspetti della libertà che maggiormente spaventa le persone:

Il solo fatto di non avere nessuno a dirci ciò che dobbiamo fare, come farlo e quando farlo, può risultare difficile da accettare: fa perdere la bussola ai più. E cosa dire della mancanza di uno stipendio che arriva puntuale lo stesso giorno del mese?

Eppure, una volta conquistata l’indipendenza lavorativa, difficilmente si torna indietro senza vederlo come un fallimento. Lavori alle tue condizioni e dipendi solo da te stesso.

Indipendenza finanziaria (o superamento della soglia del “vaffanculo”)

È il mito maggiormente diffuso (e venduto) dei giorni nostri. Chi non vorrebbe vivere senza lavorare? Nessuno. No, veramente: nessuno. Il lavoro, in qualche forma, ci da senso di scopo, offre qualcosa da perseguire; che sia una maggior specializzazione e quindi conoscenza di una determinata disciplina oppure una conquista in un particolare settore. Il lavoro nella maggior parte dei casi significa direzione, obiettivo.

Prova per un momento a staccarti dal concetto di indipendenza finanziaria che ti hanno venduto, ovvero il non dover più lavorare per vivere. Essere finanziariamente indipendenti, a mio giudizio, significa poterti permettere obiettivi che prescindono dalla remunerazione. Pensaci bene: la vera libertà finanziaria sta nel perseguire i tuoi obiettivi imprenditoriali e lavorativi a prescindere da quanto ti viene remunerata la tua attività.

Significa aver raggiunto (e superato) la soglia del “vaffanculo”, ovvero mandi a quel paese chiunque non sia in linea con la tua visione o col tuo modo di operare: clienti, collaboratori, assistenti. Fai quello che vuoi, come vuoi, secondo la tua visione e senza assecondare ogni esigenza altrui. I soldi non sono più il problema.

Occupare il tempo come preferisci

Riempi le giornate con ciò che ti appassiona, che ti aggrada maggiormente, senza vincoli di orario e di giorno. Perché devi farti un fine settimana quando puoi liberamente fare due giorni fuori porta infrasettimanali? Uscire a cena di martedì invece che sabato. Farti una vacanza di due settimane ad ottobre.

I vantaggi sono innumerevoli. Trovi meno gente e ti godi maggiormente l’esperienza; potresti addirittura risparmiare notevolmente.

Mi ha sempre affascinato fare cose in momenti diversi da quando le fanno tutti. Mi regala un vero senso di libertà.

E dimmi: quand’è l’ultima volta che hai sorseggiato un caffè con la calma dovuta, senza pensare a ciò che devi fare dopo? Assaporandolo fino in fondo e godendoti ogni istante? Se non riesci a ricordare quando è stato, probabilmente non puoi definirti una persona libera.

Vivere con poco (o il giusto)

Non ho mai sopportato il pensiero di dover rinunciare a ogni cosa per potermi sentire libero. Non credo che la libertà risieda nella scarsità, bensì nella giusta misura.

Tuttavia, adottare uno stile di vita minimalista, ovvero vivere con poco, può essere fondamentale per sentirti davvero libero, anche per la realizzazione dell’indipendenza finanziaria così come intesa all’interno di questo articolo.

Il consumismo è un problema enorme, che ha molto a che vedere con la tua felicità. Se lavori 8 ore al giorno (almeno) e senti l’esigenza di colmare la tua insoddisfazione acquistando roba inutile, sappi che sei come la maggior parte delle persone. E infatti non siamo persone libere, cerca di fartene una ragione.

L’ennesimo paio di scarpe, cambiare telefono una volta all’anno, uscire tutte le settimane a cena, l’automobile a rate, i soliti oggetti inutili acquistati su siti di e-commerce cinesi. Sei davvero certo che ti servano per poter essere felice? Compri oggetti per impressionare gente a cui nemmeno importi. E poi continui a girare sulla ruota del criceto per pagarti il tuo stile di vita. Ma a quale prezzo? Qual è il senso di tutto questo?

La rinuncia deve riguardare il superfluo, le mode passeggere, tutto ciò che serve ad impressionare amici e parenti. Non è vero che devi ritirarti in mezzo al bosco e illuminare casa con le candele per sentirti libero e sconnesso dal consumismo. Il tuo equilibrio lo puoi trovare ovunque ti trovi in questo momento, semplicemente attivando la consapevolezza sulle tue abitudini di spesa.

Non preoccuparsi del giudizio degli altri

Una delle più grandi rivelazioni che mi ha fatto svoltare mindset nella vita è stato comprendere come il giudizio degli altri impattava sulle mie decisioni ogni giorno.

Ero prigioniero dei giudizi delle persone più vicine a me: familiari, colleghi, amici. Se noi stessi siamo bombardati ogni giorno da messaggi e informazioni che cercano di dirci cosa è giusto e cosa è sbagliato solo per venderci qualcosa, immagina quanto possano essere influenzate le menti di chi ci circonda. È inevitabile: molti non pensano davvero con la propria testa, e finiamo per farci guidare da opinioni che non appartengono nemmeno a loro.

Se molte persone attorno a noi hanno un pensiero fortemente influenzato dall’esterno, e se consideriamo che la maggior parte non tifa davvero per il nostro successo – almeno non più del proprio – allora che valore può avere il loro giudizio?

Questo non significa ignorare chi ne sa più di noi o non dare ascolto ai consigli sinceri di chi ci vuole davvero bene. Significa però riconoscere una verità semplice: perché mai dovremmo lasciarci guidare da chi, spesso, preferirebbe vederci omologati e prevedibili, invece che autentici e liberi?

Imparare a fregarsene del giudizio altrui accenderà un fuoco dentro di te che ti renderà inarrestabile nel raggiungimento della libertà, quella vera.

Cosa è la libertà (secondo me)

La libertà, per me, non è un luogo remoto né un conto illimitato. Non è scappare dal mondo, né esibirsi davanti ad esso.
La libertà è una costruzione quotidiana, fatta di scelte consapevoli e rinunce mirate, di indipendenza mentale e disciplina personale.

È libertà quando non sei costretto a vivere secondo i ritmi e le aspettative di qualcun altro.
È libertà quando il tuo lavoro è uno strumento e non una gabbia.
È libertà quando il denaro ti permette di dire “no” senza paura e “sì” senza dover chiedere il permesso.
È libertà quando puoi decidere come occupare le tue ore, senza seguire il calendario imposto dalla massa.
È libertà quando possiedi il giusto — né troppo, né troppo poco — e non hai bisogno di comprare per riempire un vuoto.
Ed è, soprattutto, libertà quando il giudizio degli altri smette di avere potere sulle tue scelte.

La libertà, in fondo, è vivere secondo la tua visione, senza essere ostaggio di modelli, aspettative o approvazioni esterne.


Un insieme di micro-decisioni che, giorno dopo giorno, ti restituiscono la cosa più preziosa di tutte: te stesso.

Questa è la mia libertà. Quella che ho scelto di costruire. Quella che puoi costruire anche tu.

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