Come Sopravvivere ad un Capo Incompetente

Alessandro

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capo incompetente

Devi riconoscerlo, anche tu hai lavorato per un capo incompetente. Questa non deve essere una tragedia, soprattutto se apprendi gli strumenti necessari per conviverci e riuscire nel tuo lavoro.

Nel mondo del lavoro, è pieno di responsabili che di responsabile hanno ben poco. È facile ritrovarsi catapultati in uno stato d’animo di frustrazione e rabbia.

Essere un buon leader conta oggi più che mai. I grandi leader hanno regolari incontri a uno a uno con il proprio staff, danno e cercano feedback, fissano obiettivi.

Eppure, quasi tutti noi abbiamo lavorato per un cattivo leader: qualcuno che non ha tempo per noi, ha sempre un modo “migliore” di fare un determinato progetto, crea lavori di emergenza all’ultimo minuto, si prende il merito del lavoro altrui. Sono sicuro che puoi aggiungere altri aspetti.

Tra le cause principali di dimissioni, troviamo proprio il fatto di avere un capo incompetente. Avere un capo che non sopporti non ti fa resistere a lungo in azienda, pertanto non c’è da stupirsi se, anche tu, stai pensando di dare le dimissioni per colpa del tuo capo incompetente.

Ricordo col sorriso il mio ultimo impego da dipendente. Anche io ho avuto un capo che non apprezzavo particolarmente. Ora lo ringrazio, in quanto è uno dei motivi per i quali ho deciso di aprire la mia attività.

Se hai letto “Lavorare in proprio: suggerimenti per aprire il tuo business”, allora ben saprai che per la tua crescita personale e professionale un passo che ritengo imprescindibile è aprire la tua attività; sebbene questo sia fondamentale, la tua permanenza in azienda potrebbe avere grande significato per poter apprendere le competenze necessarie (e i contatti giusti) per fare il grande salto.

Vediamo allora insieme gli 8 aspetti che devi considerare per poter sopravvivere in azienda anche quando hai un capo incompetente:

Prendi l’iniziativa, affronta il tuo capo incompetente

Incontrarsi regolarmente col tuo capo ha grande importanza quando lavori in azienda. Il rapporto che crei con lui, quando parlate in privato, prende sempre un tono diverso rispetto agli incontri di gruppo. Oltre a incontrarsi regolarmente per discutere dei progetti in corso, dovreste avere tempo per parlare di te e della tua crescita in azienda. Prendi l’iniziativa e chiedi incontri regolari con lui, dove discutere di:

  • Condividi il tuo stato d’animo e discuti di eventuali problematiche interne;
  • Se sei sovraccarico di lavoro, fallo presente e trovate soluzioni;
  • Condividi i tuoi successi recenti;
  • Discuti di eventuali errori che hai commesso, e quello che vorresti fare per porre rimedio la prossima volta;
  • Condividi eventuali compiti che avresti voglia di svolgere e che potrebbero farti crescere personalmente e professionalmente;

Se questo non accade regolarmente, prendi l’iniziativa. Pianifica almeno 20 minuti con il tuo capo ogni due settimane. Anticipa quelle che vorresti fossero le tematiche che vuoi trattare, così da trovarlo preparato.

Non fare tutto da solo

Capita a volte di scaricare le colpe sul proprio capo incompetente, per situazioni che invece sono tua diretta responsabilità. Quello che ti consiglio è di trovare un gruppo, o anche una persona fidata in azienda, con cui parlare e condividere la situazione.

Parlarne con qualcuno ti permette di vedere la situazione da un’angolatura diversa, trovando spesso soluzioni da solo. Avere un luogo sicuro in cui condividere è di fondamentale importanza quando ti trovi bloccato. È una terapia.  

A volte il problema non è solo del tuo capo; potresti attraversare un periodo difficile nella tua vita e le interazioni difficili con il tuo capo incompetente peggiorano tutto.

Stabilisci obiettivi chiari

Lavori con un capo incompetente, che non sa guidarti nel tuo percorso in azienda. Prendi tempo per te stesso e per riflettere sul motivo per cui sei li.

Sei una persona intelligente e capace, ma anche i migliori possono essere abbattuti da situazioni difficili e persone ostili.

Evita di impazzire remando contro il tuo capo incapace. Pensa in maniera costruttiva:

  • Come sei finito in questa situazione?
  • È veramente importante l’attività che svolgi in azienda?
  • Vale la pena lavorare in questo contesto per la tua crescita personale?
  • Cosa stai imparando da tutto ciò?

Anche se lavori per un capo incompetente, ma impari ogni giorno e svolgi un lavoro coinvolgente, il cattivo capo può essere tollerabile.

Trova un mentore all’interno dell’azienda

I mentori sono di solito più anziani di te e in un dipartimento diverso. Capiscono la politica dell’organizzazione e sanno come gira il fumo all’interno dell’azienda. La loro esperienza potrebbero aiutarti a capire meglio il tuo stesso capo incompetente. Evita di lamentarti del tuo capo con il tuo mentore; è solo cattiva educazione e rischi di peggiorare la situazione se è in contatto con lui. Rispetta il tuo e il suo ruolo. Invece, concentrati sulle tue aspirazioni. Il tuo mentore potrebbe persino suggerirti altri ruoli all’interno dell’organizzazione che potresti perseguire. Non avere paura di trovare una figura all’interno dell’azienda che stimi: fai tu il primo passo, difficilmente saranno loro ad avvicinarti.

Trova un altro ruolo nell’azienda

Ti piace l’azienda per cui lavori, sei consapevole che devi rimanerci perché ti servono le competenze che puoi sviluppare al suo interno, ma odi il tuo capo incompetente? Cerca altri ruoli all’interno dell’azienda. Spesso, intrattenendo relazioni con persone all’interno di altre divisioni aziendali, potresti scoprire che sono alla ricerca di persone con le tue competenze. Non smettere mai di muoverti con curiosità, potresti aprire le porte a nuove e impensabili opportunità.

Sfogati con regolarità

Vai in palestra, passeggia nella natura, sviluppa una passione secondaria e diversa rispetto al tuo lavoro. Medita. Considera seriamente di tenere un diario personale e compilalo quotidianamente. Prenderti cura della tua persona è essenziale per evitare di peggiorare il rapporto col tuo capo incompetente.

Parla con l’HR se tutto è fuori controllo

Questa deve essere l’ultima soluzione. Se le hai provate tutte, ma la situazione diventa veramente seria e preoccupante, non avere paura a rivolgerti direttamente alle risorse umane. Potresti scoprire che altri come te hanno riportato la situazione di disagio direttamente a chi gestisce le persone in azienda.

Riconosci quando arriva il momento di arrendersi al tuo capo incompetente

Potrebbe arrivare un momento in cui ne hai abbastanza. Va benissimo così. Sei un essere umano e come tale vivi di emozioni. Quando queste sono troppo negative e prendono il sopravvento, allora cambia posto di lavoro. Sempre se non sei pronto/a a metterti in proprio. Non scoraggiarti, aggiorna il tuo curriculum, mettiti alla ricerca sul Linkedin o su altre piattaforme che ti possano aiutare a cambiare aria.

Considerazioni finali

Nonostante lavorare per un capo incompetente possa essere una sfida, è possibile prosperare in azienda seguendo alcune strategie chiave. Prendere l’iniziativa nell’instaurare rapporti con il capo, trovare supporto e consulenza da mentori interni, o esplorare altre opportunità all’interno dell’azienda sono solo alcune delle vie da considerare. Inoltre, è essenziale prendersi cura di sé stessi e, se necessario, rivolgersi alle risorse umane se la situazione diventa insostenibile. Infine, non abbattersi se arriva il momento di cambiare lavoro; è importante riconoscere quando è giunto il momento di arrendersi e cercare nuove opportunità.

Ricorda: il tuo posto di lavoro non può costare il tuo benessere emotivo e fisico. Testa alta e obiettivi chiari.

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