Lavorare in proprio rappresenta l’unica opportunità che hai per ambire alla vera libertà e svoltare la tua situazione economica e professionale. Aprire partita IVA e creare la tua attività, per quanto a volte complesso e dispendioso in termini di tempo e fatica, ti può restituire molto più di quanto pensi. E poi, diciamocelo chiaramente: tramite il lavoro da dipendente le possibilità di crescita economica e personale sono davvero limitate, se non nulle. Specialmente nell’attuale contesto economico.
Quanto devi aspettare prima di ricevere un aumento consistente?
Cosa ti costerà fare quel salto di carriera?
Credi veramente che la tua sicurezza economica dipenda da un posto fisso e dal tempo residuo per arrivare alla pensione? Ma soprattutto, sei così convinto che alla fine, dopo quegli anni, ne avrai una?
La verità è che più ti metti in gioco, vendendo le tue competenze al di fuori del lavoro dipendente, maggiori saranno le tue opportunità di crescita, in ogni ambito della vita.
Con questo articolo ti voglio spiegare perché, anche tu, devi seriamente considerare di aprire partita IVA e lavorare in proprio se vuoi ottenere di più dalla vita, in termini economici, professionali e personali, oltre a illustrarti quali sono gli errori più comuni da evitare. Per farlo prenderò spunto dalla mia esperienza personale frutto di circa 10 anni di lavoro autonomo e attività d’impresa.
Che tu voglia aprire un’attività imprenditoriale o, più semplicemente, diventare libero professionista offrendo i tuoi servizi sul mercato, sei nel posto giusto. Di seguito voglio guidarti passo dopo passo attraverso i pro e contro del lavorare in proprio, oltre ai principali accorgimenti di cui devi tener conto prima di compiere il grande passo.
- Perché conviene lavorare in proprio
- I motivi per cui devi continuare a fare il dipendente
- Il lavoro da dipendente è un passaggio obbligato prima di metterti in proprio
- Non fare il passo più lungo della gamba: ti bruci in partenza
- Misura la potenzialità del tuo business prima di lavorare in proprio
- Lascia un bel ricordo di te in azienda
- Il momento ideale per cominciare a lavorare in proprio
- Considerazioni Finali
Perché conviene lavorare in proprio
Lavorare in proprio, come ti spiegavo, è l’unico modo che hai per poter ambire alla libertà finanziaria.
Non so te, ma io ho sempre odiato il pensiero di dedicare la mia vita a un datore di lavoro per aspettare il tanto ambito pensionamento.
Se anche tu sei una persona ambiziosa, sono sicuro che sei consapevole che l’attività d’impresa è un “salto” obbligato per aumentare la tua qualità di vita, sul medio e lungo termine.
Ti riporto i principali vantaggi di cui potrai beneficiare una volta che avrai avviato la tua attività:
Sei padrone di te stesso
Lavorare in proprio significa essere padroni di sé stessi. Nel bene e nel male, le tue decisioni determineranno il tuo successo (o il tuo fallimento). Ma il senso di libertà offerto dalla libera professione, non la puoi trovare da nessuna parte. Fai le cose secondo i tuoi termini, in accordo con le tue regole e con i tuoi valori.
Non mi è mai piaciuto farmi dire ciò che devo fare e come lo devo fare. Volevo sempre fare di testa mia, prendendomi le responsabilità delle mie azioni. Se avevo la convinzione che una mia scelta avrebbe portato a un beneficio all’intera azienda, volevo avere la possibilità di prenderla in autonomia. Purtroppo, ma anche giustamente, in azienda non funziona così.
Intrecci relazioni di successo
Lavorare al di fuori del limitato contesto aziendale, ti permette ti stringere relazioni con le più disparate figure professionali, lasciando aperte le porte di eventuali collaborazioni che ti portano a crescere. Il campo di gioco dell’azienda ti limita fortemente nei rapporti personali con figure professionali diverse ma sinergiche con la tua. Una volta che entri nel mondo del lavoro autonomo, non c’è limite alle possibilità.
Si presentano opportunità infinite
Compatibilmente col punto precedente, le opportunità che ti si presenteranno saranno infinite: starà a te scegliere quali coltivare e portare avanti. Non avere paura di sperimentare e sbagliare: questo è l’unico modo che hai per crescere e comprendere quali siano le strade più profittevoli del tuo business.
Crescita potenzialmente illimitata
Il tuo nuovo capo saranno i tuoi Clienti. La tua capacità di offrire un prodotto/servizio all’altezza delle loro aspettative, nel minor tempo e impiego di risorse, determinerà il successo della tua attività. Le possibilità di crescita sono illimitate: tutto dipende da te.
Trova la tua nicchia di specializzazione: non fidarti dei business online
Questo punto è veramente importante: non pensare che lavorare in proprio voglia dire trovare il primo business online e buttarti a capofitto su qualcosa che non conosci.
Lavorare in proprio significa trovare un ambito di specializzazione in cui sai di aver raggiunto un buon livello di competenza e cominci a metterci la faccia, in prima persona. Possono essere lavori digitali, certamente. Ma rimarresti sorpreso a vedere i numeri che fanno alcune piccole/medie attività artigianali. Che tu voglia aprire uno studio di architettura, di consulenza, oppure un’attività di termoidraulica o da imbianchino, poco cambia. I vantaggi e le opportunità sono le medesime.
Solo, permettimi di consigliarti di stare lontano dai fuffa-guru online: trova la tua specializzazione, impara il lavoro, mettiti in gioco con la libera professione. Cresci. Devi ambire ad essere il migliore.
I motivi per cui devi continuare a fare il dipendente
La tassazione
Tutti dobbiamo pagare le tasse, non puoi scappare. Una delle obiezioni maggiori che mi viene fatta quando spiego il perché non puoi raggiungere il vero successo personale lavorando da dipendente, è questa: “eh, ma le tasse?”. La mia risposta è sempre la stessa: “guadagna di più”.
Ti rendi conto di quanto ragioni da povero se pensi che le tasse possano essere un ostacolo? Ogni imprenditore e libero professionista piange quando arriva giugno. Nel nostro Paese il livello di tassazione è davvero elevato, ma non per questo vuol dire che sia una scelta sbagliata aprire la tua attività. Trova il modo di remunerare adeguatamente la tua persona al netto delle tasse. Non vieni remunerato abbastanza? Trova il modo di aumentare gli introiti.
Lo stipendio a cadenza fissa
Ti spaventa l’incertezza e la variabilità del mercato a cui sarai soggetto da libero professionista? Resta dipendente, rinuncia alla crescita potenzialmente illimitata. Ormai ti sei abituato alla scarica di dopamina che arriva puntuale a fine mese. Lavorare in proprio significa provare piacere riceve bei bonifici dai tuoi clienti, per l’ottimo lavoro che hai svolto. Non c’è remunerazione migliore di quella variabile, in funzione dei tuoi sforzi e delle tue competenze.
Il lavoro da dipendente è un passaggio obbligato prima di metterti in proprio
Tutti belli i vantaggi della libera professione. Ho compreso che la vera crescita economica e professionale posso ottenerla solo aprendo il mio business. Ma quali passaggi devo compiere prima di aprire la mia attività?
Per esperienza personale, posso affermare con certezza che prima di fare una scelta di questo tipo devi lavorare come dipendente nel settore in cui intendi lavorare in proprio. Il lavoro da dipendente, oltre ad affinare le tue competenze, ti permette di sondare il terreno del mercato di riferimento. Cerca di costruire più relazioni possibili con i dipendenti dell’azienda, ma soprattutto con le figure esterne all’azienda: collaboratori, fornitori, consulenti. Utilizza un approccio del tipo “usa e non essere usato”, come ti avevo spiegato nell’articolo “l’azienda non è la tua famiglia”.
Non fare il passo più lungo della gamba: ti bruci in partenza
Lavorare in proprio non è per tutti. Se stai leggendo questo articolo e sei arrivato a questo punto, probabilmente sei determinato a fare questa scelta.
Anche se pensi di avere le competenze e le capacità di guidare la tua attività, mi sento di consigliarti di calibrare gli entusiasmi e fare tutto usando la testa e il buon senso.
Non fare il passo più lungo della gamba: valuta attentamente ogni aspetto della tua attività, come la metterai in pratica, quali saranno le tue entrate, le potenzialità del business, i tuoi Clienti futuri, le spese che dovrai affrontare (soprattutto quelle iniziali), condividi l’idea della tua attività con un commercialista o con chi ha già fatto quello che stai per fare.
Tieni accesso l’entusiasmo, perché devi essere euforico per una scelta del genere. Ma usa la testa e non fare cavolate: il rischio è che ti bruci in partenza.
Misura la potenzialità del tuo business prima di lavorare in proprio
Per non bruciarti in partenza, il mio consiglio è quello di misurare le potenzialità del tuo business mentre lavori come dipendente. Il modo migliore per farlo è confrontarti con quelli che saranno i tuoi potenziali clienti, capire se possono essere interessati al servizio che offrirai; e perché no: comincia a offrire quel servizio anche mentre lavori da dipendente.
Aprire una attività che corre in parallelo con il tuo lavoro da dipendente è una scelta saggia. Puoi da subito affrontare la fase di start up e verificare se effettivamente lavorare in proprio fa al caso tuo e se il tuo business funziona.
Questo è esattamente ciò che ho fatto io: ho aperto partita IVA mentre lavoravo da dipendente (puoi farlo se hai determinati requisiti reddituali). Una volta che il mio “lavoro secondario” ha superato gli introiti rispetto a quello da dipendente mi sono buttato nel lavoro in proprio.
Lascia un bel ricordo di te in azienda
Come molti di voi mi segnalate, è spesso il malessere che vivete in azienda che vi spinge a voler creare qualcosa di vostro, da portare avanti secondo i vostri termini.
Seppur spinti da una forza polemica nei confronti del vostro datore di lavoro, cercate di vivere (e far vivere) serenamente il vostro passaggio al lavoro in proprio.
Questa è innanzitutto una forma di rispetto verso chi, seppur a modo suo, a creduto in voi e vi ha pagato uno stipendio; a maggior ragione, portate a termine i vostri compiti, mettete in ordine tutti i vostri “affari” e lasciate un bel ricordo di voi. Diversamente, potreste sentirvi in colpa negli anni a venire.
Inoltre, il vostro ex datore di lavoro potrebbe aver ancora bisogno di voi, come libero professionista o attraverso i servizi offerti dalla vostra nuova impresa: mantenete uno spirito collaborativo.
Il momento ideale per cominciare a lavorare in proprio
Il momento ideale per lavorare in proprio non esiste. Probabilmente potreste aver bisogno di un capitale iniziale per cominciare, oppure no. Quello che ti consiglio di fare è di cominciare fin da ora a compiere i passaggi che ti spiegavo precedentemente. Se davvero sai che quella è la tua strada, comincia ora.
- Sonda il terreno per capire se c’è un mercato per le tue competenze anche al di fuori dal lavoro da dipendente;
- Cerca di comprendere le risorse di cui hai bisogno;
- Comincia a offrire i tuoi servizi aprendoti una Partita IVA parallela (evita grandi passi azzardati);
- Valuta quando staccarti dal lavoro dipendente e continuare il tuo percorso col lavoro in proprio; per me questo punto è combaciato col pareggio degli introiti da lavoro da dipendente / lavoro in proprio.
Considerazioni Finali
Lavorare in proprio non è solo una scelta professionale, ma una vera e propria filosofia di vita. È il cammino verso la libertà finanziaria e personale, dove sei padrone del tuo destino e i limiti sono solo quelli che ti poni tu stesso. Tuttavia, questa strada non è priva di sfide e rischi, ed è fondamentale procedere con cautela e pianificazione.
Aprire partita IVA e avviare la propria attività può essere un passo verso un futuro più gratificante, ma è importante comprendere che non è per tutti. È necessario valutare attentamente ogni aspetto del proprio business, misurare le potenzialità e, soprattutto, saper affrontare l’incertezza e le sfide che questa scelta comporta.
Il lavoro dipendente può offrire sicurezza e stabilità economica, ma anche limitare le opportunità di crescita e realizzazione personale. Tuttavia, può rappresentare un trampolino di lancio verso il lavoro in proprio, permettendo di affinare le proprie competenze e sondare il terreno del mercato.
Il momento ideale per fare il grande passo non esiste, ma è importante iniziare a compiere i primi passi verso la propria indipendenza fin da ora. Sonda il terreno, valuta le risorse necessarie e, quando sarai pronto, abbraccia con determinazione la sfida di lavorare in proprio.
Ricorda sempre di mantenere uno spirito collaborativo e rispettoso anche nei confronti del tuo attuale datore di lavoro, perché il mondo è piccolo e le opportunità di collaborazione potrebbero presentarsi anche in futuro.
Se sei pronto a metterti in gioco e a lottare per i tuoi sogni, allora lavorare in proprio potrebbe essere la strada giusta per te.







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